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FARO onlus Valli di Lanzo   Sede c/o Ospedale Lanzo      piano terreno
 via Marchesi della Rocca,30
   Lanzo Torinese
  Volontari presenti in sede
  il lunedì dalle 16 alle 18
  ed il giovedì dalle 9 alle 11
       tel. 0123.322599

i Volontari "Amici della Faro"

La Sezione FARO Valli di Lanzo conta su una quarantina di volontari, tutti reclutati e preparati mediante uno specifico Corso di formazione sulle problematiche dei malati oncologici e sugli ideali e metodologie di lavoro della FARO. Finora la FARO ha organizzato, a cadenza circa biennale, quattro Corsi formativi. I volontari  lanzesi appartengono all’Associazione “Amici della FARO”, che comprende tutti i volontari dedicati, in vari territori, a sostenere con il loro servizio le finalità e le attività della FARO.

Nella Sezione Valli di Lanzo i volontari operano organizzati in pattuglie di lavoro. Il concetto di “pattuglia” vuole rappresentare un nucleo piccolo e dinamico, pronto a dare risposte efficaci, concrete e tempestive alle necessità delle persone. In effetti ogni pattuglia raccoglie volontari con competenze specifiche e collaudate dall’esperienza e dal tempo, anche in base alle capacità e preferenze dei singoli soggetti. Ci sono tre pattuglie di lavoro, ognuna con un volontario coordinatore.

 La pattuglia “Segreteria e manifestazioni” , coordinata da Emanuela Peirone, organizza tutte le attività  della Sezione dal punto di vista logistico ed economico, accoglie le persone nella sede,  organizza corsi di reclutamento e formazione per volontari, realizza eventi e manifestazioni per divulgare gli ideali della FARO e raccogliere fondi.   I volontari sono presenti a turno nella Sede (aperta presso l’Ospedale di Lanzo, in via Marchesi della Rocca 30 offrendo ascolto dei problemi ed ipotesi di soluzione alle persone che necessitano di informazioni o di un aiuto.

 La pattuglia “Accompagnamento e trasporti”, coordinata da Giovanni Casale,  comprende circa quindici volontari che si fanno carico di accompagnare in auto, ai Servizi Oncologico e di Cure Palliative dell’Ospedale di Lanzo, i malati sprovvisti di mezzi propri per effettuare esami o visite o per essere sottoposti alla chemioterapia, Spesso  si crea un legame di sostegno e di amicizia tra chi guida e chi è accompagnato. Altre volte i volontari accompagnano parenti sprovvisti di mezzi a trovare i propri cari ricoverati nell’Hospice, per dimunuire la solitudine di chi è lontano da casa.

Come già avvenuto negli anni passati, anche   quest’anno i volontari hanno effettuato più di cinquecento trasporti, che hanno interessato circa 50 persone accompagnate.I volontari aiutano inoltre ogni anno circa 60  famiglie a rendere la casa idonea ad accogliere i malati per le cure domiciliari, con trasporto, prestito d’uso e montaggio di ausili sanitari, in attesa delle forniture dell’ASL.È  anche a cura dei volontari la manutenzione e sanificazione degli ausili sanitari che vengono prestati alle famiglie (tre letti ortopedici, otto materassini antidecubito, sei carrozzine, un sollevatore per malati e vari accessori, tutti acquisiti mediante fondi derivati da donazioni).

 La pattuglia “Assistenza” coordinata da Maria Pia Giampaolo, raccoglie una dozzina di volontari che si dedicano esclusivamente alla presenza accanto ai malati ed ai loro famigliari, a casa o nell’Hospice di Lanzo, offrendo compagnia, ascolto, attività di valorizzazione del tempo.I volontari sono selezionati e preparati per accompagnare i malati nella fase ultima della vita, e per sostenere psicologicamente e concretamente i parenti, molto provati dalla malattia del loro congiunto.Il servizio dei volontari si svolge al domicilio dei pazienti, quando ciò è richiesto e gradito. La presenza in casa del volontario per uno o due accessi alla settimana può permettere al malato un momento diversivo ed ai parenti una parentesi di libertà in cui dare spazio ad esigenze famigliari o personali. Nel 2005 i volontari hanno seguito nella loro casa circa dieci pazienti e famiglie.

I volontari FARO sono presenti nell’Hospice di Lanzo quasi tutti i giorni, per essere vicini ai malati, in particolare a quelli più soli, e per dare significato al tempo libero. La metodologia della presenza amica, dell’ascolto, del dialogo della compagnia, dell’organizzazione di attività diversive e di valorizzazione del tempo, è utilizzata dai volontari nella casa dei pazienti ed in Hospice per contenere ed accogliere la sofferenza durante i giorni della malattia e dell’attesa della morte.  I volontari sono in Hospice per circa trecento giorni all’anno, con una e talvolta due presenze giornaliere di tre-quattro ore, organizzando anche merende in compagnia, cene  comunitarie, pomeriggi di musica e di festa.