![]() FARO onlus Valli di Lanzo Sede c/o Ospedale Lanzo piano
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i Volontari "Amici della Faro"
La Sezione FARO Valli di Lanzo conta su una quarantina di volontari, tutti reclutati e preparati mediante uno specifico Corso di formazione sulle problematiche dei malati oncologici e sugli ideali e metodologie di lavoro della FARO. Finora la FARO ha organizzato, a cadenza circa biennale, quattro Corsi formativi. I volontari lanzesi appartengono allAssociazione Amici della FARO, che comprende tutti i volontari dedicati, in vari territori, a sostenere con il loro servizio le finalità e le attività della FARO. Nella
Sezione Valli di Lanzo i volontari operano organizzati in
pattuglie di lavoro. Il concetto di pattuglia
vuole rappresentare un nucleo piccolo e dinamico, pronto
a dare risposte efficaci, concrete e tempestive alle
necessità delle persone. In effetti ogni pattuglia
raccoglie volontari con competenze specifiche e
collaudate dallesperienza e dal tempo, anche in
base alle capacità e preferenze dei singoli soggetti. Ci
sono tre pattuglie di lavoro, ognuna con un volontario
coordinatore. La pattuglia Segreteria e manifestazioni , coordinata da Emanuela Peirone, organizza tutte le attività della Sezione dal punto di vista logistico ed economico, accoglie le persone nella sede, organizza corsi di reclutamento e formazione per volontari, realizza eventi e manifestazioni per divulgare gli ideali della FARO e raccogliere fondi. I volontari sono presenti a turno nella Sede (aperta presso lOspedale di Lanzo, in via Marchesi della Rocca 30 offrendo ascolto dei problemi ed ipotesi di soluzione alle persone che necessitano di informazioni o di un aiuto. La pattuglia Accompagnamento e trasporti, coordinata da Giovanni Casale, comprende circa quindici volontari che si fanno carico di accompagnare in auto, ai Servizi Oncologico e di Cure Palliative dellOspedale di Lanzo, i malati sprovvisti di mezzi propri per effettuare esami o visite o per essere sottoposti alla chemioterapia, Spesso si crea un legame di sostegno e di amicizia tra chi guida e chi è accompagnato. Altre volte i volontari accompagnano parenti sprovvisti di mezzi a trovare i propri cari ricoverati nellHospice, per dimunuire la solitudine di chi è lontano da casa. Come già avvenuto negli anni passati, anche questanno i volontari hanno effettuato più di cinquecento trasporti, che hanno interessato circa 50 persone accompagnate.I volontari aiutano inoltre ogni anno circa 60 famiglie a rendere la casa idonea ad accogliere i malati per le cure domiciliari, con trasporto, prestito duso e montaggio di ausili sanitari, in attesa delle forniture dellASL.È anche a cura dei volontari la manutenzione e sanificazione degli ausili sanitari che vengono prestati alle famiglie (tre letti ortopedici, otto materassini antidecubito, sei carrozzine, un sollevatore per malati e vari accessori, tutti acquisiti mediante fondi derivati da donazioni). La pattuglia Assistenza coordinata da Maria Pia Giampaolo, raccoglie una dozzina di volontari che si dedicano esclusivamente alla presenza accanto ai malati ed ai loro famigliari, a casa o nellHospice di Lanzo, offrendo compagnia, ascolto, attività di valorizzazione del tempo.I volontari sono selezionati e preparati per accompagnare i malati nella fase ultima della vita, e per sostenere psicologicamente e concretamente i parenti, molto provati dalla malattia del loro congiunto.Il servizio dei volontari si svolge al domicilio dei pazienti, quando ciò è richiesto e gradito. La presenza in casa del volontario per uno o due accessi alla settimana può permettere al malato un momento diversivo ed ai parenti una parentesi di libertà in cui dare spazio ad esigenze famigliari o personali. Nel 2005 i volontari hanno seguito nella loro casa circa dieci pazienti e famiglie. I volontari FARO sono presenti nellHospice di Lanzo quasi tutti i giorni, per essere vicini ai malati, in particolare a quelli più soli, e per dare significato al tempo libero. La metodologia della presenza amica, dellascolto, del dialogo della compagnia, dellorganizzazione di attività diversive e di valorizzazione del tempo, è utilizzata dai volontari nella casa dei pazienti ed in Hospice per contenere ed accogliere la sofferenza durante i giorni della malattia e dellattesa della morte. I volontari sono in Hospice per circa trecento giorni allanno, con una e talvolta due presenze giornaliere di tre-quattro ore, organizzando anche merende in compagnia, cene comunitarie, pomeriggi di musica e di festa. |